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Pieve di San Giorgio I più embrematico, significativo e per molti versi misterioso monumento artistico locale è la pieve di San Giorgio, arroccata su un poggio in posizione strategica, in corrispondente alla biforcazione tra il sistema viario principale e la valle Carpasina. Fondata nel XII e rimaneggiata nel XIII sec., San Giorgio potrebbe avere ben più arcaiche origini: il luogo ove sorge forse fu sacro per i Romani e ancor prima per i Liguri Misterioso l'episodio delle ceramiche, ciotole, piatti e vasi frammisitti ad ossa umane rinvenuti nel cimitero antistante ai primi del novecento (e successivamente dispersi): collegata a questi piatti è la tradizione di origini molto antiche, secondo cui in essi si portava 'cibo ai morti'. Nell'area di San Giorgio secondo alcune fonti sono stati individuati resti di un fanum pagano e a questo proposito occorre ricordare che era consuetudine altomedioevale edificare il tempio cristiano sulle fondamenta di un preesistente tempio pagano, riutilizzandone talvolta i materiali. I restauri condotti negli anni ‘80 e ‘90 dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria permettono di apprezzare la sobria ma affascinante qualità di un edificio a tre navate coperte a tetto e coro rettilineo voltato a crociera (come le cappelle laterali), che illustra un interessante momento di transizione fra l’architettura romanica e la nuova spazialità del tramonto medievale. Non tragga in inganno il suo aspetto rustico, con prevalenza di pietra a vista: San Giorgio doveva essere rivestito di affreschi (o solo di intonaci colorati) di cui sopravvivono molti brani che scalano dal primo ‘300 (il gigantesco San Cristoforo vicino all’ingresso laterale sud) al primo ‘500, e per questo rappresentano un complesso di importanza fuori dall’ordinario. Non solo: quelle figure antiche e solenni ci aiutano a riscostruire una mappa ancora inedita della pittura tardomedievale nel Ponente prima della fioritura quattrocentesca, perché il San Cristoforo è imbevuto di cultura piemontese (non delle Alpi Marittime, ma addirittura della Valsesia), mentre gli Apostoli del coro, databili alla fine del XIV secolo, partecipano di una maniera diffusa tra Albenga e le valli del Tanaro e dell’Arroscia. Arte Pieve di S.Giorgio - Chiese campestri - oratorio di Montalto - S.Maria Assunta e S.Giorgio - parrocchiale S.Giovanni Battista- a spasso per Badalucco- Oratorio di S. Fracesco - Madonna dell'aqua santa - Portali - Oratorio della Misericordia - Percorsi Artistici |
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